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La Storia

La sede di Cuorgnè è dedicata ad un insigne canavesano: GIOVANNI CENA (nato a Montanaro Canavese nel 1870 e deceduto a Roma nel 1917). Di umili origini contadine, Giovanni Cena, si dedica, tuttavia, agli studi universitari che gli permetteranno di sviluppare una coscienza laica in favore di umili e diseredati. Agli inizi del 1900 si trasferisce a Roma con l’incarico di redattore-capo della Nuova Antologia. L’Agro romano, pur diverso dal suo ambiente natio e pur tuttavia di stampo contadino, lo spinge a dedicarsi a temi sociali quali l’alfabetizzazione e la cura degli ammalati di malaria. Nel 1904 inaugura un programma di scuole popolari a cui dedicherà gran parte delle sue risorse umane ed intellettuali. Nel 1910 saranno ben 70 le scuole da lui fondate e gestite da volontari locali, che costituiranno il nucleo delle prime istituzioni scolastiche laiche, esempi di brillante coscienza civile della borghesia del tempo. Giovanni Cena, polemista di rara efficacia, si dedica alla questione meridionale, cercando soluzione alla farraginosa lentezza burocratica e alla distruzione del patrimonio ambientale, come ben testimoniano i suoi scritti.

 

La sede di Valperga è dedicata ad un altro insigne canavesano: ALBERTO ARNULFI (nato a Torino nel 1849 e deceduto a Roma nel 1888). Poeta vernacolare conosciuto con lo pseudonimo di Fulberto Alarni, pur essendo nato a Torino ha origini valperghesi per parte materna, mentre il padre, generale dei carabinieri, assume la carica di sindaco della stessa cittadina.

Dovendo seguire gli impegni militari e politici del padre, Alberto Arnulfi non segue studi regolari e nel corso degli anni si trasferisce da Valperga in altre importanti città e giunge infine a Roma. Pur lontano dal suo Canavese, Alberto Arnulfi non dimentica il dialetto della sua terra e le sue origini, che ritornano nei suoi scritti poetici vernacolari.

 

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